Quella appena conclusasi è stata una stagione molto importante per il CUS Genova Volley, capace di conquistare la salvezza nel campionato nazionale di Serie B. La dirigenza ha ufficializzato in questi giorni la permanenza di Gerry Grotto sulla panchina. Ecco un'intervista all'allenatore biancorosso.

Gerry Grotto, un altro anno al CUS?

A maggio mi sono seduto al tavolino con Maurizio Loconte e gli altri dirigenti CUS e abbiamo cercato di capire quale potesse essere il miglior progetto possibile e quello più realizzabile ed alla fine dopo tante bozze scartate abbiamo scelto di fare un'altra stagione insieme.

Tante conferme nella rosa oppure si parla di facce nuove?

Lo zoccolo duro sarà quello della passata stagione. In attesa di nuove Leve che possano emergere nel territorio ligure, ci sentiamo di dire che i ragazzi che attualmente giocano nel CUS (grazie anche alla collaborazione delle società vicine) esprimono il più alto livello di pallavolo maschile attualmente in Liguria. Comunque qualche viso semi nuovo e qualcuno nuovissimo ci sarà.

Un campionato di Serie B tutto nuovo, con due derby alle porte. Cosa ti aspetti?

L'introduzione della A3 è una moneta con due facce. Se da una parte sembra portare via compagini più forti dal girone, dall'altra "costringe" giocatori da A3 a giocare in B in quanto non essendo giocatori professionisti non possono "permettersi la Serie A" con impegni nel Lazio o ancora più lontano, che vanno ad inficiare sugli impegni lavorativi, e quindi questi "semi professionisti" ce li ritroveremo dall'altra parte della rete. Riguardo ai Derby, Volley Laghezza e Santo Stefano sono due squadre con tantissimi trascorsi in Serie B, geograficamente posso essere accorpati alla Toscana (e non è escluso che capiti anche a noi come in passato) vedremo al sorteggio dei gironi chi ci troveremo davanti.

Dove vuole arrivare questo CUS Volley?

Siamo già arrivati e non siamo arrivati da nessuna parte. Abbiamo fatto tantissimo, non tutto bene certamente, qualcosina di buono si è visto però. Il settore giovanile sta ripartendo, passo passo, ci vuole tempo, la linfa vitale è quella ed è lì che dobbiamo investire. Lo Staff si sta qualificando attraverso i vari Corsi Fipav e l'esperienza sul campo e si sta cementificando al suo interno. Non dobbiamo avere fretta, ma non dobbiamo nemmeno sederci. Se ogni anno facciamo un passo avanti rispetto al precedente, come è avvenuto da tre anni a questa parte per quello che ho avuto la fortuna di vedere, allora l'obbiettivo è centrato.

 

 

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